Prestiti Personali

Che cos’è il prestito personale?

Il prestito personale consiste nella erogazione di una somma di danaro che deve essere restituita in base ad un piano di ammortamento caratterizzato da rate fisse da pagare in uno specifico periodo di tempo.
Si tratta di un prestito che non viene collegato all’acquisto di qualcosa (vedi ad esempio il mutuo acquisto prima casa). A differenza del mutuo immobiliare, il finanziamento viene concesso senza la necessità di dichiarare l’esigenza per la quale si richiede la somma di danaro.

Il prestito personale è quindi un finanziamento senza obbligo di destinazione rivolto alle persone fisiche che necessitano di avere liquidità senza dover dare spiegazioni sull’oggetto dello stanziamento economico.
Per accedere ad un prestito personale è necessario, solitamente, fornire i dati anagrafici, i profili di credito e il rapporto di credito. Per quanto riguarda le prima informazioni, i dati anagrafici sono necessari per verificare che il richiedente sia maggiorenne e non abbia superato i 70 anni di età. Oltre a questo, è necessario conoscere la professione del richiedente ed il suo reddito, dimostrabile attraverso buste paga.

È necessario affinché venga concesso il mutuo, presentare il proprio profilo di credito per dimostrare la propria posizione finanziaria e il rapporto di credito dato dalla Centrale Rischi: da questo rapporto emergono le informazioni relative ai debiti in corso, alla puntualità nei pagamenti delle rate e delle domande di credito presentate. Sarà la centrale rischi ad occuparsi della redazione di tutti i rapporti di credito richiesti dagli istituti che vi aderiscono. In questo modo l’ente erogatore valuterà la rischiosità del soggetto.

Come vengono valutate le richieste di prestito?

Ogni istituto finanziario valuta la domanda in base a criteri interni di analisi ma di solito la valutazione si fa attraverso il credit scoring e la consultazione della centrale rischi.

L’accettazione della richiesta di prestito dipende poi dal livello del reddito del richiedente e dalle sue capacità di estinguere ogni rata del debito con puntualità. Per valutare l’idoneità del soggetto, gli istituti valutano il rapporto tra il reddito mensile e l’ammontare della somma da restituire divisa per ogni rata.

Contratto di prestito

Il contratto di prestito prevede un accordo tra soggetti in cui si decide del trasferimento del danaro e le condizioni che il debitore dovrà rispettare per restituire il danaro. Nel contratto verrà definito anche il tasso d’interesse da applicare alla somma erogata.

Il contratto dovrà contenere obbligatoriamente

  1. ammontare del prestito
  2. tasso d’interesse applicato
  3. modalità erogazione somma richiesta
  4. il piano di ammortamento
  5. Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG)
  6. le garanzie
  7. le spese assicurative non incluse nel TAEG.

Normativa sul prestito personale

Oltre al diritto alla riservatezza di cui al nuovo regolamento europeo sulla privacy GDPR (Reg. 2016/679) che tutela la riservatezza e da la garanzia che il trattamento dei dati si realizzi nel pieno rispetto della dignità della persona, la legge garantisce il diritto alla trasparenza.

In particolare, le delibere del Comitato Interministeriale per il credito e il risparmio stabiliscono e disciplinano la trasparenza delle condizioni contrattuali e dei servizi bancari finanziari. In base a questo i clienti devono essere informati su ogni punto del contratto per tutelare i diritti del cliente. La chiarezza e la completezza delle informazioni regolano la libertà di scelta tra più possibili relazioni commerciali.

È importante quindi che il cliente venga messo al corrente del servizio offerto e delle condizioni contrattuali e pre-contrattuali, sui rischi e sulle clausole del contratto, sia prima che dopo la sottoscrizione dello stesso. Gli istituti di crediti dovranno inoltre esporre al pubblico i documenti con le principali norme di trasparenza.

Le rate e i tassi di interesse

Per quanto concerne le rate, queste devono essere fissate in modo da rispondere alle esigenze del richiedente. Il pagamento della rata comprende il contestale pagamento degli interessi. Si può esprimere questo concetto con due termini: Tan e Taeg. Il primo rappresenta l’interesse da corrispondere annualmente e il secondo è indica il calcolo degli interessi complessivi (comprendendo anche i costi previsti per l’apertura di un prestito, ad esempio).

Il tasso di interesse è invece la misura dell’interesse su un prestito e può, sinteticamente, essere definito come il costo del denaro. Sarà dunque commisurato alla lunghezza temporale del prestito: maggiore sarà la durata del prestito maggiore sarà il tasso di interesse.

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